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Attesa a lungo, ora final­men­te attua­ta – liquid­a­zio­ne ent­ro 90 giorni

A vol­te ser­ve per­se­ver­an­za per­ché qual­co­sa si muo­va. Dal 2020 il Team K ha con­ti­nu­a­to a soll­eci­t­are la ques­tio­ne, pre­sen­tan­do inter­ro­ga­zio­ni e chie­den­do l’attuazione del­la misu­ra duran­te i dibat­ti­ti sul bilan­cio. Ora per i dipen­den­ti pro­vin­cia­li la richies­ta vie­ne final­men­te con­cre­tiz­za­ta: in futu­ro la liquid­a­zio­ne sarà cor­ris­pos­ta ent­ro 90 gior­ni e in un’unica solu­zi­o­ne. Fino­ra, dopo la ces­sa­zio­ne del rap­por­to di lavoro, i dipen­den­ti pubbli­ci dove­va­no atten­de­re fino a 27 mesi, e in alcu­ni casi anche più a lungo pri­ma di rice­ve­re quan­to loro spettava.

«Sono dav­vero con­ten­ta che ques­ta solu­zi­o­ne ven­ga final­men­te adotta­ta. La liquid­a­zio­ne, infat­ti, non è un rega­lo, ma den­a­ro che i dipen­den­ti han­no matu­ra­to lavor­an­do per mol­ti anni. Dover aspet­ta­re più di due anni per rice­ver­la era dav­vero inac­cettabi­le», affer­ma Maria Eli­sa­beth Rie­der. Il per­cor­so è sta­to lungo. Già nel gen­naio 2020 era sta­ta appro­vata in Con­siglio pro­vin­cia­le una mozio­ne dei con­si­glie­ri del Team K per l’anticipazione del­la liquid­a­zio­ne da par­te del­la Pro­vin­cia. Nel­lo stes­so anno, un pare­re lega­le ave­va con­fer­ma­to che, dal pun­to di vis­ta giurid­ico, era pos­si­bi­le pro­ce­de­re a un paga­men­to anti­ci­pa­to da par­te del­la Pro­vin­cia. Nono­stan­te ciò, l’attuazione non era arri­vata. Maria Eli­sa­beth Rie­der, però, non ha lascia­to cade­re la ques­tio­ne. Per anni ha con­ti­nu­a­to a port­ar­la all’attenzione poli­ti­ca, attra­ver­so inter­ro­ga­zio­ni, ulte­rio­ri ini­zia­ti­ve e inter­ven­ti duran­te i dibat­ti­ti sul bilan­cio pro­vin­cia­le e sull’assestamento di bilan­cio. La doman­da è semp­re sta­ta la stes­sa: per­ché i dipen­den­ti dov­reb­be­ro aspet­ta­re per anni den­a­ro che spet­ta loro, quan­do la Pro­vin­cia ha la pos­si­bi­li­tà di anti­ci­par­ne il pagamento?

«A vol­te il lavoro poli­ti­co richie­de per­se­ver­an­za. Quan­do si è con­vin­ti del­la bon­tà di una pro­pos­ta, è fon­da­men­ta­le non mol­la­re. Ora, però, ciò che con­ta soprat­tut­to è che la rego­la­men­ta­zio­ne annun­cia­ta fun­zio­ni dav­vero e che i dipen­den­ti pro­vin­cia­li rice­va­no quan­to loro spet­ta ent­ro 90 gior­ni». Per Maria Eli­sa­beth Rie­der, tut­ta­via, la ques­tio­ne non è anco­ra con­clusa. La nuo­va rego­la­men­ta­zio­ne riguar­da infat­ti, in ques­ta pri­ma fase, i dipen­den­ti pro­vin­cia­li. Rima­ne anco­ra aper­ta la ques­tio­ne del per­so­na­le del ser­vi­zio sani­ta­rio pro­vin­cia­le e degli altri dipen­den­ti pubbli­ci, che devo­no anch’essi atten­de­re a lungo per rice­ve­re la pro­pria liquid­a­zio­ne. Per ques­to Maria Eli­sa­beth Rie­der ha già pre­sen­ta­to una nuo­va inter­ro­ga­zio­ne. Vuo­le sape­re se anche per ques­ti dipen­den­ti sia pre­vis­to il paga­men­to ent­ro 90 gior­ni e, in caso con­tra­rio, se sia allo stu­dio una rego­la­men­ta­zio­ne ana­loga. L’anticipazione del­la liquid­a­zio­ne per i dipen­den­ti pro­vin­cia­li rappre­sen­ta un pas­so importan­te. Ora ser­ve una solu­zi­o­ne ana­loga anche per tut­ti gli altri dipen­den­ti pubbli­ci. E chi cono­sce Maria Eli­sa­beth Rie­der sa che anche su ques­to con­tin­uerà a tene­re alta l’attenzione.

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