Webseite (7)

Migli­a­ia di per­so­ne in Val Pus­te­ria sen­za med­ico di base: i cit­ta­di­ni han­no diritto a del­le risposte

Il Team K chie­de final­men­te chia­rez­za per le per­so­ne coin­vol­te in Val Pus­te­ria. Cosa fa una per­so­na di 80 anni che vive da sola, deve assu­me­re rego­lar­men­te dei farm­aci e all’im­prov­vi­so si ritro­va sen­za med­ico di base? Chi rila­scia i cer­ti­fi­ca­ti di malat­tia ai lavora­to­ri e alle lavor­a­tri­ci? Chi pre­scri­ve le ricet­te neces­s­a­rie alle per­so­ne con malat­tie cro­ni­che? E a chi si rivol­go­no le fami­g­lie quan­do i loro bam­bi­ni si ammalano?

Sono ques­te le doman­de che oggi preoc­cu­p­a­no migli­a­ia di per­so­ne in Val Pus­te­ria. Sono pro­prio ques­te le preoc­cu­p­a­zio­ni che ogni gior­no ven­go­no segna­la­te dai cit­ta­di­ni. Solo nel­le prossi­me set­ti­ma­ne cir­ca 9.000 per­so­ne in Val Pus­te­ria res­teran­no sen­za med­ico di base. Nono­stan­te ciò, a tut­t’og­gi le per­so­ne coin­vol­te non rice­vo­no infor­ma­zio­ni chia­re su come sarà garan­ti­ta in futu­ro la loro assis­ten­za sani­ta­ria di base. “Le per­so­ne non vogli­o­no sen­ti­re dichia­ra­zio­ni gene­ri­che. Vogli­o­no sape­re: a chi pos­so rivol­ger­mi doma­ni se ho biso­g­no di assis­ten­za medi­ca? Dove otten­go i miei farm­aci? Chi rila­scia le ricet­te o i cer­ti­fi­ca­ti di malat­tia neces­sa­ri? Ques­te ris­pos­te man­ca­no anco­ra oggi”, affer­ma Maria Eli­sa­beth Rie­der.

Nella dichia­ra­zio­ne odier­na del­l’A­zi­en­da Sani­ta­ria del­l’Al­to Adi­ge, ripor­ta­ta dal quo­ti­dia­no Dolo­mi­ten, si accen­na al fat­to che si sta lavor­an­do a solu­zi­o­ni tran­si­to­rie. Ma come si con­cre­tiz­zer­an­no res­ta un’in­co­gni­ta. Le per­so­ne coin­vol­te ven­go­no indi­riz­za­te ver­so ospe­da­li o case del­la comu­ni­tà. Pro­prio ques­to, però, sol­le­va degli inter­ro­ga­ti­vi per Maria Eli­sa­beth Rie­der: “Non può esse­re ques­ta la solu­zi­o­ne: che per­so­ne anzia­ne o mala­te cro­ni­che deb­ba­no per­cor­re­re lung­he distan­ze per otte­ne­re una ricet­ta. Allo stes­so modo, non può esse­re com­pi­to dei pron­to soc­cor­so occu­p­ar­si di pazi­en­ti che in real­tà avreb­be­ro biso­g­no di un med­ico di base. I pron­to soc­cor­so ser­vo­no per le emer­gen­ze medi­che e lavor­ano secon­do un sis­te­ma di tria­ge, in cui i casi acu­ti han­no la prio­ri­tà. Chi si rivol­ge lì per un’in­flu­en­za, per una pre­scri­zio­ne di farm­aci o per un cer­ti­fi­ca­to di malat­tia deve met­te­re in con­to lunghi tem­pi di attesa e, allo stes­so tem­po, sot­trae risor­se neces­s­a­rie per le vere emer­gen­ze — soprat­tut­to ora, in pie­na alta sta­gio­ne turisti­ca. Ques­to non pesa solo sui pazi­en­ti, ma aumen­ta anche la pres­sio­ne sul per­so­na­le ospe­da­lie­ro. Che il per­so­na­le si impeg­ni al mas­si­mo per garan­ti­re la miglio­re assis­ten­za pos­si­bi­le alla popola­zio­ne è fuo­ri dis­cus­sio­ne. Quello che però anco­ra oggi nes­su­no spie­ga alle per­so­ne è la pro­ce­du­ra con­cre­ta: esis­te per ques­ti pazi­en­ti uno sportel­lo o un pun­to di rif­e­ri­men­to dedi­ca­to? C’è per­so­na­le aggiun­tivo? Esis­te una cor­sia pre­fe­ren­zia­le per chi non ha più un med­ico di base? Devo­no comun­que regis­trar­si tra­mi­te il nor­ma­le sis­te­ma di tria­ge? Il per­so­na­le degli ospe­da­li e del­le case del­la comu­ni­tà è sta­to infor­ma­to e pre­pa­ra­to ade­gua­ta­men­te a ques­to com­pi­to aggiun­tivo? Sono pro­prio ques­te le infor­ma­zio­ni che man­ca­no — ed è pro­prio per ques­to che tra le per­so­ne coin­vol­te regna una gran­de insi­cu­rez­za.

La situa­zio­ne attua­le non è sos­teni­bi­le né per la popola­zio­ne né per il sis­te­ma sani­ta­rio. I pron­to soc­cor­so ven­go­no sov­r­ac­ca­ri­ca­ti di casi che dov­reb­be­ro esse­re gesti­ti da un med­ico di base, ment­re allo stes­so tem­po migli­a­ia di per­so­ne non han­no acces­so a un’as­sis­ten­za medi­ca di base vici­no a casa. Ma soprat­tut­to, rest­a­no sen­za ris­pos­ta mol­te doman­de. La popola­zio­ne non sa come ver­rà orga­niz­za­ta l’as­sis­ten­za nel­le prossi­me set­ti­ma­ne e nei prossi­mi mesi. Mol­te per­so­ne coin­vol­te si sen­to­no abban­do­na­te a se stesse. Non bas­ta riman­da­re a una gene­ri­ca “assis­ten­za prov­vi­so­ria”. Chi ver­sa con­tri­bu­ti al sis­te­ma sani­ta­rio pubbli­co ha diritto a un’as­sis­ten­za sani­ta­ria di base affi­da­bile e a infor­ma­zio­ni tras­pa­ren­ti. La con­si­glie­ra di Team K sot­to­li­nea che ques­to svi­lup­po non arri­va affat­to come una sor­pre­sa: “Che diver­si medi­ci di base avreb­be­ro ces­sa­to la loro atti­vi­tà era noto da tem­po. Ques­to svi­lup­po non arri­va cer­to dal­l’og­gi al doma­ni. È tan­to più incom­pren­si­bi­le che anco­ra oggi mol­ti cit­ta­di­ni non sap­pia­no come sarà orga­niz­za­ta la loro assis­ten­za nel­le prossi­me set­ti­ma­ne e nei prossi­mi mesi.” Rie­der chie­de quin­di all’­as­ses­so­re alla Sani­tà Mess­ner un’im­me­dia­ta e tras­pa­ren­te offen­si­va infor­ma­ti­va. Ognu­no deve sape­re qua­le sia il pun­to di rif­e­ri­men­to com­pe­ten­te, qua­li pres­ta­zio­ni ven­ga­no effet­ti­va­men­te offer­te lì e come ver­rà garan­ti­ta l’as­sis­ten­za medi­ca. Ser­vo­no inolt­re misu­re di sgra­vio rapi­da­men­te attua­bi­li, ad esem­pio per le ricet­te ripe­tu­te desti­na­te ai mala­ti cro­ni­ci, così come solu­zi­o­ni sem­pli­ci e poco buro­cra­ti­che per il rila­scio dei cer­ti­fi­ca­ti di malat­tia. “Le per­so­ne si aspet­ta­no ora ris­pos­te con­cre­te. Dove posso­no rivol­ger­si le per­so­ne coin­vol­te? Chi pre­scri­verà in futu­ro i farm­aci neces­sa­ri? Chi rila­s­cerà i cer­ti­fi­ca­ti di malat­tia? A chi si rivol­go­no le per­so­ne anzia­ne o mala­te cro­ni­che sen­za med­ico di base? E come sarà garan­ti­ta in futu­ro l’as­sis­ten­za di cir­ca 9.000 per­so­ne coin­vol­te in Val Pus­te­ria? Fin­ché ques­te doman­de res­teran­no sen­za ris­pos­ta, la situa­zio­ne attua­le è sem­pli­ce­men­te insos­teni­bi­le”, con­clude Maria Eli­sa­beth Rie­der.

Condividi post

Rimani aggiornato con la mia Newsletter!

Per la mia newsletter uso il servizio Newsletter2Go. La newsletter è in lingua tedesca. Per favore leggete la protezione dei dati.